L’iscrizione al RENTRI è possibile anche oltre il termine del 13 febbraio 2026. L’operatore che non abbia ancora provveduto può regolarizzare la propria posizione accedendo direttamente al portale ufficiale.
Regime sanzionatorio in caso di ritardo
La disciplina vigente prevede, a rigore, una sanzione amministrativa per l’iscrizione tardiva. Tuttavia, qualora l’operatore provveda con solerzia e comunque entro 60 giorni dalla scadenza, l’importo della sanzione risulta sensibilmente ridotto.
Si raccomanda pertanto di procedere tempestivamente, al fine di limitare l’esposizione a contestazioni e oneri economici aggiuntivi.
Supporto operativo
Per una corretta gestione degli adempimenti connessi al RENTRI e, più in generale, alla tracciabilità dei rifiuti, è fortemente consigliabile consultare il documento tecnico: “La gestione dei rifiuti dalle attività di disinfestazione, derattizzazione e allontanamento volatili – Versione 2”, a cura di ANID SERVIZI SRL.
Il quaderno rappresenta uno strumento operativo di riferimento per le imprese del settore, fornendo indicazioni puntuali per garantire la piena conformità alle normative vigenti, incluso il D.P.R. 254/2003 in materia di gestione dei residui a rischio infettivo.
L’invito alle imprese del comparto è di verificare tempestivamente la propria posizione RENTRI e di dotarsi degli strumenti tecnici necessari per operare nel pieno rispetto della normativa ambientale vigente.
Uno strumento informativo pensato per aggiornarti
in modo puntuale e autorevole sulle novità che riguardano il nostro settore.
