Dal 2026 entrerà in vigore l’aggiornamento del limite massimo di deducibilità fiscale dei contributi versati alle forme di previdenza complementare, una novità di potenziale interesse sia per le imprese sia per i lavoratori.
La modifica è stata introdotta dalla Legge 30 dicembre 2025, n. 199 (Legge di Bilancio 2026) e, in particolare, dall’art. 1, comma 201, che interviene sull’art. 8 del D.Lgs. 5 dicembre 2005, n. 252 in materia di previdenza complementare.
La soglia annua deducibile passerà infatti da 5.164,57 euro a 5.300 euro, ampliando lo spazio disponibile per beneficiare delle agevolazioni fiscali previste dalla normativa vigente.
Resta invariato il meccanismo di deduzione: i contributi versati ai fondi pensione, entro il limite stabilito, continuano a poter essere dedotti dal reddito complessivo ai fini fiscali.
L’innalzamento della soglia consentirà, a parità di condizioni:
- di ampliare l’importo fiscalmente deducibile;
- di ottimizzare il beneficio fiscale legato ai versamenti;
- di pianificare in modo più efficiente la contribuzione previdenziale.
La normativa prevede inoltre un adeguamento delle disposizioni relative all’extra-deducibilità per i lavoratori di prima occupazione successiva al 1° gennaio 2007.
Si tratta di un aggiornamento tecnico ma rilevante, che può incidere concretamente sulla programmazione contributiva di aziende e lavoratori, favorendo una maggiore attenzione agli strumenti di previdenza complementare.
Resta fermo che il beneficio fiscale effettivo dipende dalla situazione reddituale individuale e dall’ammontare dei contributi versati.
Per ulteriori approfondimenti sulle modalità di deduzione e sui limiti applicabili, si invita a consultare la normativa di riferimento e la documentazione informativa del proprio fondo pensione.
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